“La sfida più grande che attende i giovani è far rivivere le radici cristiane dell’Europa”. Lo sostiene il card. Cormac Murphy-O’Connor, arcivescovo di Westminster tracciando un primo bilancio del X Simposio dei vescovi europei che si chiude oggi a Roma. “Al termine di questo incontro i giovani torneranno ai loro Paesi portando nuove idee e rinnovate speranze ai loro vescovi e ai loro coetanei. In particolare i vescovi devono sapere che i giovani sono il futuro della Chiesa”. Tra le priorità evidenziate dal cardinale quella di “riavvicinare la Chiesa ai giovani”. “I vescovi che sono stati qui al Simposio – ha aggiunto – non hanno certo paura dei giovani. Quello che invece va ricercato è una maggiore opportunità di contatto con il mondo giovanile. I vescovi devono trovare il tempo di stare con i giovani”. Tuttavia, secondo O’Connor “la sfida più grande che attende i giovani è far rivivere le radici cristiane dell’Europa. Dobbiamo ricordare che nella storia c’è sempre stata la morte e la resurrezione della Chiesa. Dobbiamo avere speranza per il futuro. Non bisogna dunque scoraggiarsi davanti ad eventi che sembrano provocare la deriva della fede”. “I giovani – ha concluso il vice presidente del Ccee – sono chiamati ad essere i primi testimoni del Vangelo ma secondo modalità del tutto nuove, consapevoli delle esigenze dei propri coetanei. La testimonianza non deve restare isolata, legata al singolo ma allargarsi al gruppo, alla comunità. Creare cellule di evangelizzazione per portare il Vangelo in ogni luogo”.