“E’ l’amore per questa terra e per i suoi due popoli che ci spinge ad indirizzarvi questo messaggio…” Si apre così l’appello per la pace a Sharon ed Arafat firmato dai religiosi e religiose arabi ed ebrei, presenti in Terra Santa residenti e all’interno della comunità cristiana, e diffuso dal patriarcato latino di Gerusalemme. “Amiamo il popolo ebraico perché è quello che ci ha donato la Bibbia e con essa la ferma convinzione dell’unica dignità di ogni essere umano – scrivono i religiosi all’indomani della notizia rilanciata da fonti palestinesi che Arafat avrebbe accettato il piano Usa-Gb per sbloccare l’assedio alla Natività -. Ed è con questa consapevolezza che rifiutiamo ogni forma di antisemitismo. Amiamo i fratelli musulmani che adorano l’unico Dio onnipotente e che guardano ad Abramo come nostro padre nella fede. Insieme a loro lavoriamo per costruire un dialogo rispettoso”. Un amore che si concretizza, scrivono ancora i religiosi, “nelle innumerevoli iniziative di solidarietà condotte nelle varie istituzioni sociali, mediche, di istruzione e di carità. Noi vogliamo essere un ponte tra i due popoli per promuovere pace e giustizia: per questo uniamo le nostre voci per gridare che solo la pace può dare sicurezza a tutti. Non c’è pace senza giustizia, senza riconciliazione e perdono. Le terribili sofferenze – termina l’appello – inflitte a questa Terra e ai suoi abitanti ci ricordano l’urgenza della pace”. Intanto il processo di pace in Terra Santa potrebbe arricchirsi di nuovi sviluppi. Alcune agenzie di informazione, infatti, preannunciano per mercoledì, l’arrivo nei Luoghi Santi del card. Roger Etchegaray. Secondo l’agenzia francese I.Media, il cardinale, “incaricato di missione diplomatica” per la Santa Sede dovrebbe incontrare le due parti in conflitto per risolvere il problema dell’assedio alla Basilica della Natività. Si attende che la visita, la cui durata è ancora imprecisata, venga ufficializzata dalla Santa Sede. Confermata invece “l’iniziativa di presenza” in Palestina dal 6 all’11 maggio di Pax Christi. Il conflitto in Terra Santa è stato, infatti, al centro dell’annuale assemblea nazionale dell’organismo che si è svolta nei giorni scorsi a Macerata.