TERRA SANTA: P. JAEGER E CERVELLERA (FIDES), APPELLO AI GIORNALISTI E “AL MONDO INTERO” PER LA PACE

Un duplice appello ai giornalisti, affinché “non ci abbandonino in questo momento così grave e pericoloso”, e “al mondo intero”, perché “agisca da mediatore” a favore di “una soluzione immediata e pacifica” all’escalation di scontri, morti e violenza in Medio Oriente. E’ quello lanciato, rispettivamente, da padre David Jaeger, portavoce della Custodia di Terra Santa, e da padre Bernardo Cervellera, direttore di Fides. Rivolgendosi ai giornalisti italiani rifugiatisi dai frati francescani presso il Santuario della Natività di Betlemme, padre Jager chiede loro che “non escano”, perché la loro presenza dà la possibilità “di allertare subito l’opinione pubblica mondiale in caso di un eventuale precipitare della situazione”. Duecento palestinesi armati, informa infatti l’agenzia internazionale Fides, sono rinchiusi nella basilica della Natività di Betlemme, e si rischia uno scontro imminente con i numerosi carri armati israeliani all’esterno, che cerano di “stanarli” dal luogo santo; analoga la situazione nel convento delle suore di Santa Brigida, dove sono rinchiusi decine di giovani palestinesi armati. Di qui l’appello del direttore di Fides “al mondo civile, perché qualcuno agisca da mediatore in questa crisi”. Da ambo le parti, scrive infatti Cervellera, è stato superato “qualunque ritegno”, ed “il rispetto verso i luoghi santi, tradizionale in tutte le religioni e in tutte le guerre, è ormai venuto meno”. Il “mondo intero”, quindi, deve farsi portatore di “un appello per una soluzione immediata e pacifica che salvi la vita dei palestinesi asserragliati nella basilica e risponda alle preoccupazioni degli israeliani”. “Alcune ore di pausa degli scontri e un ritiro almeno temporaneo dell’esercito israeliano”: queste le proposte concrete immediate di Fides, per “salvare la vita dei giornalisti, dei frati, delle suore e dei monaci ortodossi e armeni”, e la Basilica della Natività dalla distruzione.