“Come Cristo si è fatto compagno di viaggio dell’umanità, anche noi non dobbiamo dimenticare i fratelli che abbiamo lasciato indietro, dobbiamo partecipare della loro sofferenza, cercare la via per avvicinarli. Accogliamo allora il grido di dolore dell’Africa e trasformiamolo in un canto alla vita, all’amore e alla dignità di ogni persona”. Con queste parole il vescovo di Rieti, mons. Delio Lucarelli, presenta la tradizionale marcia promossa dal Forum internazionale della civiltà dell’amore che si svolgerà domani, 1° maggio, nella valle francescana, da Rieti a Greccio. “In cammino con l’Africa” è il tema dell’edizione di quest’anno: 20 chilometri a piedi sulle orme di San Francesco nel giorno della “festa dei lavoratori di tutto il mondo – spiega Nazzareno Figorilli, presidente del Forum, ente promosso dalla diocesi di Rieti, dalla provincia romana dei frati minori e dal Movimento cristiano lavoratori,- per riflettere oltre i confini del nostro Paese, sul diritto mancato al lavoro per milioni e milioni di africani, privati di ogni mezzo di sostentamento”. L’Africa, “un continente alla deriva, dove il solco con i Paesi industrializzati è sempre più profondo”. Sotto accusa “l’egoismo e l’indifferenza dei popoli più ricchi e progrediti”, così come le politiche economiche delle nazioni industrializzate e il loro sfruttamento delle risorse naturali dei Paesi in via di sviluppo. Per questo, spiega Figorilli, durante la marcia verrà lanciato “un appello a politici, economisti e imprenditori, a chiunque rivesta responsabilità nei rapporti con l’Africa” affinché “si impegnino concretamente per lo sviluppo del continente”. Non di armi, ma di “strade, scuole, ospedali, acqua potabile, campi coltivati” ha bisogno l’Africa. Parrocchie, movimenti, associazioni, congregazioni, enti locali, organismi non governativi, famiglie: tutti sono invitati a partecipare “a questo cammino di speranza per la giustizia e la pace” nel continente.