Una lettera al presidente della Commissione europea, Romano Prodi, come “sostegno” all’opera di mediazione in Terra Santa. E’ quella che spediranno domani, 1° maggio, i giovani del Meeting di Pompei, collegati con altre manifestazioni in Italia (Loppiano, in provincia di Firenze), in Portogallo (Abrigada) e in Ungheria (Budapest). “Non possiamo tacere di fronte alla folle tragedia che sconvolge la Terra Santa e che in queste settimane ha scavato baratri sempre più profondi”, scrivono i giovani: “Ogni vita che muore, israeliana o palestinese, ebrea, musulmana o cristiana non fa che confermare in noi la passione di vivere per un ideale grande: comporre sulla terra una famiglia di popoli”. “Siamo convinti – si legge nella lettera – che la fraternità universale può diventare oggi il motore di iniziative politiche coraggiose ed efficaci anche per quanti sono chiamati a fare tutta la loro parte perché avanzi il processo di pace in Medio Oriente. Vogliamo testimoniarle, perciò, la nostra fiducia e il nostro appoggio costante per quanto lei sta già operando in questa direzione, e la sosterremo ogni volta che muoverà con coraggio passi profetici e anticipatori di quella che è senza dubbio la vocazione mediatrice dell’Europa nella regione medio-orientale e in ogni zona del pianeta ancora lacerata dalla violenza”. Gli 8.000 giovani riuniti a Pompei per la XVI Edizione del Meeting dei giovani chiedono, in particolare, a Prodi di impegnarsi affinché si realizzino alcune condizioni: “Superare la logica amico-nemico, fino al perdono, cercando tutto ciò che unisce più di ciò che divide; prendere iniziative concrete e quotidiane di accoglienza e dialogo, escludendo ogni azione e ogni atteggiamento che abbia significato violento; oltrepassare col pensiero e con l’affetto del cuore ogni limite posto dalla natura umana, amando ogni diversità”. Hanno sottoscritto il messaggio a Prodi anche 4000 giovani focolarini che, da tutta Italia, si riuniranno domani,1° maggio, a Loppiano (Firenze) con rappresentanti di 72 Paesi del mondo per la manifestazione “In corsa per un mondo di fraternità”.