L’omicidio di suor Maria Laura Mainetti, uccisa da tre ragazze minorenni di Chiavenna, ora condannate in appello, “deve far riflettere sul problema, sempre più attuale, del fascino esercitato da satanismo ed esoterismo sui ragazzi”. E’ l’opinione di Carlo Climati, scrittore ed esperto di questi fenomeni, in un articolo che verrà pubblicato sul prossimo numero del Sir. Per far sì che “casi come quello di Chiavenna non si ripetano mai più”, sostiene Climati, “la prima considerazione da fare è che una parte della responsabilità dell’esoterismo è sicuramente da attribuire alla dittatura del ‘dio denaro’. Satanismo ed occultismo rappresentano, per molta gente, un buon espediente per fare soldi sulla pelle dei ragazzi”, attraverso siti Internet, riviste, videogiochi e giochi di ruolo, video musicali, programmi tv, un certo tipo di musica rock…Alcuni cantanti rock, denuncia in particolare Climati, “vivono il satanismo come ‘religione’ ed ‘ideologia’. Molti giovani cercano volontariamente l’esoterismo. Altri lo subiscono. Altri ancora lo raggiungono attraverso strade diverse. Ma l’equivoco che accomuna tutti questi comportamenti è uno solo: credere che esoterismo e satanismo possano rappresentare, in un certo senso, una forma di ribellione nei confronti della società e del ‘potere'”. Questo perché, è la tesi di Climati, quando crescono i ragazzi “si scontrano con i soprusi di una società crudele, e credono erroneamente di combatterla attraverso la trasgressione del satanismo. Oppure si estraniano dal mondo costruendosi delle ‘celle di isolamento’, come la droga, il rock, la discoteca o le comunicazioni virtuali di Internet”. Come contrastare questo fenomeno? Abituando i giovani “al consumo critico”, risponde Climati, e a “rifiutare chi promuove la ‘cultura della morte'”.