“Vi supplichiamo: scegliete la pace per un futuro di vita nella convivenza”. E’ quanto scrivono i “Beati costruttori di pace” in una lettera aperta a tutti i cittadini di Israele e Palestina. “La pace – si legge – non vi arriverà, dovete sceglierla! E sapete che la prima condizione passa attraverso il riconoscimento pieno dell’esistenza, della pari dignità e degli uguali diritti dell’altro”. “Dopo l’esperienza di anni e anni di violenza, paura e ritorsioni, che hanno procurato solo morte e distruzioni – scrive l’associazione di volontariato a palestinesi ed israeliani – sembra arrivato il momento in cui si voglia affidare solo alle armi e alla totale distruzione dell’altro la soluzione definitiva di tutti questi anni di storia travagliata. Per noi e per quanti nel mondo stanno seguendo le vostre vicende è semplicemente assurdo quanto sta avvenendo, è contro la storia”. “Sembra – aggiungono i firmatari – che siate due popoli votati al reciproco sacrificio”. Ma “proprio quando si tocca il fondo della disperazione collettiva per tutte le vittime che piangiamo, possiamo scoprire la nostra comune umanità. Sono troppi i giovani uccisi”. I volontari esprimono la loro solidarietà con quanti in Terra Santa “rimangono coscienza critica” e credono che non è “la violenza a determinare le scelte politiche della società”. “Non tacciateci da utopisti che non conoscono la vostra storia. Sappiamo – conclude la lettera – che scegliere la pace sarà comunque un rischio, ma sarà sempre meglio rischiare per la vita che per la morte”.