COLOMBIA: UN ALTRO SACERDOTE UCCISO MENTRE CELEBRAVA LA MESSA

Continua in Colombia la violenza contro la Chiesa: padre Juan Ramon Nunez, parroco della chiesa di La Argentina, nel dipartimento di Huila (diocesi di Garzón), è stato ucciso sabato 6 aprile da due banditi, durante la Messa serale. I due hanno sparato quattro volte contro il sacerdote che stava distribuendo la comunione. Quindi hanno aperto il fuoco contro uno dei fedeli, Joaquin Quebrada. Entrambi sono morti poco dopo il ricovero in ospedale. “Ci troviamo di fronte ad una escalation di azioni selvagge contro la Chiesa e contro tutto il paese” ha commentato all’agenzia internazionale Fides il card. Pedro Rubiano, arcivescovo di Bogotà, “per cui dobbiamo unirci allo Stato e alla forza pubblica per respingere questi atti che mirano soltanto a distruggere la Colombia”. Secondo fonti dell’esercito, dal 1998 al marzo 2002 sono stati assassinati nel Paese latino-americano 26 tra sacerdoti, religiosi e religiose cattolici, e 39 pastori protestanti. Le ultime due vittime sono state il sacerdote Arley Arias Garcia ucciso il 18 gennaio, e mons. Isaias Duarte Cancino, arcivescovo di Cali, ucciso il 16 marzo. L’assassinio di padre Nunez è stato seguito da due gravissimi attentati. Nella notte tra sabato 6 e domenica 7, una carica di dinamite di 20 kg è esplosa vicino ad una discoteca di Villavicencio, ad un centinaio di km dalla capitale, in una zona molto frequentata. Quando già i soccorritori erano all’opera, è esplosa una seconda carica, di 50 kg di dinamite, collocata su un’automobile. Il bilancio provvisorio è di 14 morti e almeno 70 feriti. Le prime ricostruzioni attribuiscono la responsabilità della nuova ondata di violenza alle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc).Il Santo Padre ha inviato oggi un telegramma di cordoglio al vescovo di Garzon, mons. Libardo Ramìrez Gómez, nel quale esprime “le sue sentite condoglianze” alla comunità parrocchiale de la Argentina e offre preghiere per l’ennesima vittima di una violenza “tanto caparbia e feroce quanto ingiustificata e inutile, che non ha risparmiato la vita di un sacerdote di Cristo mentre esercitava il suo ministero sacro”.