Trenta coppie con esperienze di solidarietà familiare si incontreranno da domani 11 maggio (fino al 12), a Roma (Centro “Mondo Migliore” di Rocca di Papa) per cominciare a promuovere nelle diocesi e nelle parrocchie italiane iniziative di coinvolgimento delle famiglie nei servizi di solidarietà. Il progetto “Famiglie solidali”, voluto dalla Caritas italiana e dall’Ufficio nazionale per la pastorale della famiglia ha lo scopo di promuovere solidarietà nei vissuti ordinari delle famiglie. All’interno di questo programma triennale, spiega la Caritas, “è stato organizzato un itinerario per prevenire il disagio familiare e riscoprire la vocazione della famiglia ad essere soggetto centrale di testimonianza della carità attraverso il rinnovamento ed il consolidamento dei rapporti interfamiliari”. Il 26% delle famiglie del Sud sono povere; le più a rischio sono quelle con 2 o 3 figli minori. “Non è solo questione di povertà economica – osserva la Caritas -, ma anche e soprattutto povertà di affetti, di relazioni significative e educanti. Il progetto “Famiglie solidali” prevede, a partire da una formazione specifica di famiglie ed operatori per l’attenzione e la cura alle situazioni di grave disagio familiare, lo sviluppo della solidarietà familiare nel quotidiano. Insieme si propone l’educazione delle famiglie a stili di vita, di gestione economica e di impegno civile organizzato, ispirati ad una solidarietà più ampia e universale. “Incontrare la gente del nostro territorio nel quotidiano vuol dire, soprattutto, incontrare la vita delle famiglie – dice Giancarlo Cursi, referente di Caritas italiana per il progetto. Che sia esigua o numerosa, che sia povera, ferita, serena, agiata, essa è ancora il luogo dove la persona vive la sua più spoglia ed amabile autenticità”.