VESCOVI NICARAGUA: “LA RINASCITA DELLO STATO PASSA PER IL RISPETTO DELLA GIUSTIZIA”

“Il Nicaragua continua a dibattersi tra povertà e fame, tra illegalità e paura”, così scrive in un comunicato, reso noto oggi in Italia , la Conferenza episcopale del Nicaragua. I vescovi nicaraguensi, riunitesi nei giorni scorsi in assemblea generale, osservano “con grande preoccupazione gli abusi commessi a nome della giustizia”, che, a loro avviso, fanno perdere “fiducia nello stesso sistema e fanno crescere il sentimento di impotenza” facendo “affiorare tutti i sintomi associati alla disperazione come l’odio, l’orgoglio, l’invidia, l’avidità, il risentimento che possono aprire un’incontrollabile sete di vendetta difficile poi da fermare”. A riguardo i vescovi chiedono al governo ricercare “l’accordo ed il consenso con le altre forze politiche, e così “affrontare le grandi sfide del momento attuale e restituire al paese la speranza con risposte concrete alle sue legittime aspirazioni di lavoro e di sollievo della povertà.” I vescovi del Nicaragua ribadiscono che “la strada di uno stato di diritto è quella della giustizia”. Infatti aggiungono i vescovi nicaraguensi “la corruzione è un male morale che deve essere combattuto poiché come non si giustificano eticamente, l’omicidio, le violenze sessuali o il furto, così non si può giustificare nemmeno la più piccola delle azioni corrotte”. Circa i mezzi di comunicazione i vescovi denunciano la loro “manipolazione dominante” e “convertiti in un mezzo elegante di maldicenza e disinformazione”. “Informare l’opinione pubblica senza deformare la realtà diventa più urgente – concludono -. È un compito molte volte difficile, ma è imprescindibile per avanzare nella pacificazione e riconciliazione della nostra società”. “Il cristiano non deve avere paura di annunciare la verità, convinto che per l’uomo è necessario saziare la fame della verità nella carità, e che la peggiore forma di corruzione è l’inganno che imprigiona la verità e la giustizia, ostacolando la conoscenza della realtà” .