I 170 partecipanti al congresso hanno approvato un messaggio di sei pagine nel quale vengono ribadite alcune dichiarazioni di principio: tra l’altro, l’urgenza della lotta contro le frequenti violazioni dei diritti umani in America Latina: “La pressione costruttiva dell’Unione europea è una condizione indispensabile per raggiungere l’obiettivo di una democrazia umanitaria”. Si auspica inoltre che i governanti possano lavorare “per riformare l’attuale architettura internazionale e ottenere un sistema di migliore governo mondiale, con l’esercizio equo della giustizia, dove non ci sia posto per le guerre ma con una opzione preferenziale per i poveri”. Si ribadisce l’urgenza di “annullare il divario tra ricchi e poveri”, perché lottare contro la povertà è la maniera migliore per evitare insicurezza sociale e violenza. E’ anche “imprescindibile”, secondo i convegnisti, “creare una formula che permetta di evitare la fuga di capitali dall’America Latina all’Europa e incrementare invece gli investimenti in senso opposto”. Tra le misure economiche, viene ribadita l’importanza della remissione del debito estero a patto che i Paesi dell’America Latina li investano nelle spese sociali più urgenti. A proposito di immigrazione, come in passato l’America Latina accolse le masse di immigrati europei, oggi si chiede “di aprire le frontiere, legalizzare lo status di migranti e provvedere perché gli irregolari non siano sfruttati a causa della loro precaria situazione”. Tra le altre indicazioni, la richiesta di mettere a disposizione medicine per le popolazioni povere dell’America Latina, di rispettare l’impegno preso dai governi europei di mettere a disposizione dello sviluppo lo 0,7% del Pil, di ridurre il divario tecnologico e informatico tra Nord e Sud. “Come nel recente passato sono state istituite Commissioni per la verità – conclude il messaggio – per aiutare le persone a superare il trauma e le ferite delle guerre e dei regimi autoritari”, oggi “è il momento opportuno per creare Commissioni per la speranza a cui possano partecipare istituzioni e persone rappresentative dei nostri Paesi. Potrebbero essere un contributo originale e profetico per ristabilire la fiducia nel futuro dell’umanità”.