SIREUROPA: AMERICA LATINA, IL MESSAGGIO DELLE CHIESE AI CAPI DI GOVERNO

Dare priorità alla “dimensione sociale dello sviluppo umano, attraverso la lotta alla povertà e la creazione di posti di lavoro”; combattere “la corruzione pubblica e privata”, incluso il congelamento dei profitti derivanti dal traffico di droga; attuare “effettivi strumenti politici e legali per la protezione dell’ambiente”; rendere le istituzioni capaci di affrontare le sfide della globalizzazione, mediante “la modernizzazione degli Stati, maggiori strutture di integrazione regionale e cooperazione globale” e rafforzando la stabilità democrativa attraverso una più attiva partecipazione della società civile. Questi i principali suggerimenti rivolti ai capi di stato e di governo dell’Unione e dell’America Latina che parteciperanno al vertice del 17 e 18 maggio a Madrid e contenuti nel messaggio finale del congresso sociale che si conclude oggi a El Escorial (Madrid) sul tema “America Latina e Unione europea; insieme per il bene comune universale. Il contributo della Chiesa”, organizzato dalla Conferenza episcopale spagnola, dalla Comece (Commissione degli episcopati dell’Unione europea) e dal Celam (Consiglio episcopale dell’America Latina). Nella lettera – firmata da mons. Jorge Enrique Jiménez Carvajal, presidente del Celam e da mons. Joseph Homeyer, presidente della Comece – si ricorda ai governanti che “sia al Nord, sia al Sud, siamo colpiti da povertà, violenza, terrorismo, narcotraffico, corruzione, instabilità politica e fragilità di alcune democrazie”. I legami storici tra Europa e America Latina devono portare quindi “ad un futuro di reciproca collaborazione tra le nostre Chiese e i nostri popoli”. (segue)