Un Papa ancora “forte”, che non si stanca di viaggiare e continua a pregare per la pace. E’ il “ritratto” di Giovanni Paolo II tracciato oggi dal card. Camillo Ruini, presidente della Cei, nella prolusione d’apertura della XLIX Assemblea generale dei vescovi italiani, in svolgimento in Vaticano fino al 24 maggio. Riferendosi al messaggio inviato dal Pontefice in occasione del 50° anniversario della Cei, Ruini ha detto che “ci insegna a guardare ai compiti che ci attendono con speranza e fiducia”, proprio come fa lo stesso Papa, le cui “limitazioni fisiche non attenuano la dedizione e la forza del suo ministero”. Delineando, poi, la “missione cristiana” nella società, al centro dell’assise dei vescovi, il presidente della Cei ha sottolineato come sia oggi centrale la “questione antropologica”, in un mondo che “tende non soltanto a interpretare l’uomo, ma a trasformarlo” radicalmente, non solo nella sfera dei “rapporti economici e sociali”, ma “nella sua stesa realtà biologica e psichica”, soprattutto “attraverso l’applicazione al soggetto umano degli sviluppi delle scienze e delle tecnologie”. In questo contesto, ha osservato Ruini, la “missione” dei cattolici si caratterizza come “un’impresa comune”, da portare avanti sia “con le proprie scelte quotidiane”, sia in dialogo con “tutti coloro che condividono i fondamenti della nostra civiltà e ritengono di non poter rinunciare alla centralità della persona umana”, nella prospettiva del “progetto culturale” della Chiesa italiana. Il “problema di fondo”, per il presidente della Cei, è dunque la formazione di una “coscienza missionaria” in tutto il popolo di Dio, e particolarmente nei “fedeli laici”, chiamati ad una “diaconia delle coscienze” in grado di tradurre “in comportamenti effettivi e visibili la propria coscienza cristianamente formata”, ma anche di aiutare “ogni uomo e donna con cui hanno a che fare a mantenere desta la propria coscienza, a lasciarsi da essa interrogare e possibilmente ad ascoltarla in concreto”. La “valorizzazione dei laici cristiani”, ha ricordato il cardinale, è stata anche al centro della recente Lettera della Cei all’Azione Cattolica, e proprio “la formazione e la valorizzazione del laicato” potrebbe essere il tema di “un nuovo appuntamento comune delle nostre Chiese alla metà del corrente decennio”.