AMBIENTE E LAVORO: PRESENTATO A VENEZIA IL SUSSIDIO DELLA CEI SU “RESPONSABILITÀ DEL CREATO”

Uno strumento di riflessione per aiutare le chiese e le comunità cristiane a “riscoprire la bellezza del ‘giardino’ creato da Dio e affidato all’uomo. E soprattutto la nostra responsabilità nei confronti di tale bellezza”. Si presenta così il sussidio “Responsabilità per il creato” che l’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro e il Servizio nazionale per il Progetto culturale hanno realizzato in collaborazione con la Fondazione Lanza. Il testo sarà presentato in anteprima assoluta al convegno promosso dal Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) a Venezia che sul tema dell’ambiente sta mettendo a confronto le esperienze delle diverse Chiese europee. Il testo è suddiviso in tre sezioni. La prima – dal titolo “Un pianeta a rischio” – presenta un’analisi approfondita delle questioni ecologiche a partire dai diversi luoghi e dimensioni del problema: la città, il territorio, l’agricoltura, l’ecosistema planetario. La seconda sezione – dal titolo “Per la salvaguardia del creato” – tenta invece di riassumere le riflessioni del magistero della Chiesa cattolica sulla questione ambientale, l’azione della Santa Sede e la visione per “una spiritualità della creazione”. In questa parte del sussidio, è possibile anche trovare una sorta di “vocabolario di etica ambientale”. Il sussidio si conclude con alcune “prospettive per l’azione” dove sono riportate alcune esperienze pilota promosse da enti, comunità religiose, associazioni e movimenti. “Tra la vita di un uomo e la vita di un albero – scrive nell’introduzione mons. GianCarlo Bregantini, presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il laovoro – c’è un nesso inscindibile. Tra noi ed il Creato c’è un rapporto vitale. L’uno per l’altro, in una recirpocità strettissima ed interazione perenne”. “La nostra civiltà – continua Bregantini – deve scegliere anche oggi se, dalla terra che Dio le ha affidato, vuole farne un giardino o un deserto”.