CRISI IN MADAGASCAR: UN APPELLO DEI VESCOVI FRANCESI

Un appello perché la Francia e le istituzioni internazionali accorrano in aiuto della popolazione del Madagascar, che da sei mesi sta vivendo una drammatica guerra civile, viene dai vescovi francesi, che hanno reso nota oggi, a conclusione del Consiglio permanente, una lettera indirizzata il 16 marzo scorso al cardinale Armand Gaetan Razafindratandra, arcivescovo d’Antananarivo. Esprimendo preoccupazione e solidarietà con la popolazione malgascia, i vescovi francesi ricordano che dalla metà di dicembre dell’anno scorso “decine di persone, civili e militari, hanno perso la vita”. Una crisi politica aggravata da un blocco economico che colpisce in particolare “i più sfavoriti di Antananarivo e del resto del Paese che subiscono più duramente le restrizioni sui prodotti di prima necessità, il rincaro del costo della vita, l’assenza di trasporti pubblici, la disoccupazione e la scarsità di medicinali negli ospedali”: “L’economia malgascia, che beneficiava di una leggera ripresa, è colpita in profondità e in modo duraturo”. I vescovi auspicano “che la Francia si impegni, in collaborazione con le istanze internazionali come l’Unione europea, l’Oua e l’Onu, e nel rispetto della nazione malgascia, a favorire ogni misura in grado di superare positivamente la crisi sia sul piano politico, sia economico e umanitario”. Si appellano, in particolare, “all’opinione pubblica francese perché manifesti in tutti i modi possibili la sua solidarietà con il Madascar”. E chiedono a “tutti i responsabili della nazione malgascia di impegnarsi nello sforzo di trovare, attraverso la negoziazione e la non violenza, soluzioni rapide e giuste che permettano di uscire dalla crisi, per il bene di tutto il popolo”.