OTTO PER MILLE: L’85,58% DEGLI ITALIANI HA SCELTO LA CHIESA CATTOLICA

Un balzo del 19% delle scelte di destinare i fondi dell’8 per mille dell’Irpef alla Chiesa cattolica: è questo il dato più rilevante emerso, durante la conferenza stampa del presidente della Cei, card. Camillo Ruini, circa le disponibilità finanziarie su cui può contare la Chiesa in Italia. “Quest’anno giungeranno dallo Stato fondi per 908,3 milioni di euro – ha precisato Ruini – rispetto ai 762, 7 dello scorso anno. Una crescita considerevole che consente di destinare maggiori risorse sia al sostentamento del clero (da 290 milioni a 307,8), sia alle esigenze di culto e pastorali (da 323,5 a 412 milioni), sia infine agli interventi caritativi (da 149 a 175 milioni)”. Il cardinale ha precisato che il forte incremento registrato è dovuto sia all’aumento costante del gettito Irpef riferito alle dichiarazioni dei redditi del 1999; sia al fatto che comunque si è registrato un incremento di firmatari a favore della Chiesa cattolica di ben il 3,2%, raggiungendo il totale dell’85,58% delle scelte espresse da quanti hanno firmato per destinare l’8 per mille a una delle opzioni presenti nei moduli della dichiarazione dei redditi. “Si tratta – ha sottolineato Ruini – della punta massima di firmatari finora toccata da quando è in vigore l’otto per mille. Il risultato è che quest’anno potremo non solo aumentare in proporzione tutte le voci di spesa per la pastorale, ma in particolare daremo maggiori risorse alla nuova edilizia di culto (da 83 a 120 milioni di euro, di cui 10 per le case canoniche al sud) e alle esigenze caritative di rilievo nazionale (da 15 a 30 milioni di euro)”. Per quest’ultima voce il cardinale ha ricordato interventi quali quelli affidati a Caritas, Migrantes e alle diocesi per progetti di carattere nazionali articolati sul territorio: ad esempio, i centri di accoglienza per immigrati, l’aiuto alle donne per uscire dalla prostituzione, le famiglie in difficoltà. (segue)