Un primo incontro tra i superiori degli istituti missionari: lo ha promosso la Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, presso la Pontificia Università Urbaniana da oggi, fino al 31 maggio. “Realizzare uno scambio di esperienze tra gli Istituti che operano attivamente nelle missioni” è lo scopo di questa riunione, ha spiegato il perfetto della Congregazione, il card. Crescenzio Sepe. “Ciò significa – ha proseguito – che vogliamo lasciare da parte idee e atteggiamenti del passato, come la ‘moratoria’ dei missionari, il ‘rientro delle missioni nelle Missione’ o la ‘fine delle missioni’ … guardando piuttosto avanti nella sicurezza del bisogno, della grandezza e della bontà di quanto stiamo facendo come istituti missionari”. “Quello che non dobbiamo accettare e fortemente rifiutare – ha sottolineato il cardinale – è la considerazione della missione come una delle attività della Chiesa e non come la più importante; un certo senso di disarmo nell’impegno di evangelizzazione per il relativismo intellettuale e pratico, che fa del Vangelo una delle opzioni dell’uomo per la sua salvezza e non l’unica; l’abitudine propria dei nostri tempi a quantificare ogni cosa e vedere tutto, inclusa la salvezza, in termini di successo economico e benessere materiali, quasi questo fosse l’ultimo scopo della vita umana”. Sepe ha anche sollecitato gli istituti missionari ad “offrire alla Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli indicazioni utili per lo svolgimento del suo compito”.