ACCORDO NATO-RUSSIA: P.BORGOMEO, “L’EUROPA ACQUISTI PESO POLITICO”

La ratifica dell’accordo tra Nato e Russia ha “certo un portata storica” ma “quando dai facili entusiasmi si passa alla serietà della riflessione, emergono una serie di perplessità”. La prima è “se questo evento rappresenta un passo concreto nella direzione giusta delle risposte che il mondo si aspetta dai grandi della terra”. Se lo chiede padre Pasquale Borgomeo, direttore generale della Radio Vaticana in un commento dedicato al vertice Nato-Russia andato in onda oggi su One-O-Five. “Il nuovo nemico – osserva padre Borgomeo – è il terrorismo, contro il quale il presidente Bush chiama alle armi gli alleati per una lotta un difesa della libertà e della democrazia. Con quali strategia condivisa – chiede il direttore di Radio Vaticana – con quali coesioni di intenti? I rapporti tra Stati Uniti e Europa escono rafforzati da questo 28 maggio, o nonostante le dichiarazioni ufficiali e cortesie diplomatiche, conservano tutta la loro problematicità?”. Ecco perché nel nuovo scenario internazionale, “è urgente per l’Europa – ha detto Borgomeo – acquisire peso politico proporzionato al suo potenziale economico e culturale. In mancanza di peso politico, le sue obiezioni al comportamento unilaterale dell’alleato americano resteranno sterili lamenti”. A parere del direttore, il terrorismo “è solo un aspetto della grande sfida che l’umanità deve affrontare all’alba del terzo millennio”. E solo se si arriva finalmente a comprendere che il terrorismo è “un evidente segnale di disordine internazionale” e manifestazione di “situazioni di profondo disagio e d’inveterate ingiustizie, apparirà anche evidente l’inadeguatezza della sola opzione militare”. “Se finalmente – conclude padre Borgomeo – si prendesse seriamente in considerazione un approccio globale di questo tipo al fenomeno tremendo del terrorismo, allora il 28 maggio del 2002, sarebbe una data da ricordare”.