AGGUATO DELLA CAMORRA A LAURO (AV): MONS. DE PALMA, “NO ALLA RASSEGNAZIONE”

“No alla rassegnazione, a tutti i costi!”. È questo il messaggio rivolto ai fedeli della propria diocesi da mons. Beniamino De Palma, arcivescovo di Nola, dopo la sparatoria di domenica scorsa a Lauro (AV), tra donne di due clan locali in faida ormai da decenni, ed in cui 2 sono rimaste uccise ed altre 3 ferite. “Gli abitanti di Quindici (questo il paese, in cui vivono le due famiglie) – ha spiegato mons. De Palma – sono disperati e rassegnati, come se non ci fosse più nulla da fare. Tutto ciò è tragico”. Purtroppo, “quella fra i due clan è una faida che va avanti ormai da anni, con risvolti sempre più pericolosi”. Non da ultimo, l’episodio di domenica che è stato la prova evidente di come “le donne stanno occupando un posto di primo piano in questa nuova situazione della faida”. Per combattere “questi fenomeni di malavita – ha detto l’arcivescovo – la diocesi, per quanto la riguarda, sta cercando di educare le coscienze alla legalità, attraverso le catechesi degli adulti, che si tengono in tutte le parrocchie del territorio. Anche l’ufficio diocesano di pastorale sociale è impegnato da tempo in incontri di questo tipo. Ma è difficile risolvere problemi che si protraggono ormai da anni”. Secondo mons. De Palma, “bisognerebbe che le istituzioni locali e soprattutto quelle nazionali, i movimenti e le associazioni, fossero più presenti per vincere la paura creatasi nelle persone, dopo tali fatti di sangue, incoraggiandole a non chiudersi nel silenzio e nell’omertà”. Per mons. Beniamino De Palma, “bisogna che si trovi una soluzione per creare in tutti la certezza che qualcosa possa e debba cambiare, in vista del futuro e per rispetto alle nuove generazioni”.