BIOETICA: CARD. D. TETTAMANZI (GENOVA), “RISPETTARE LA VITA UMANA ANCHE DI FRONTE A GRAVI PATOLOGIE”

“Si devono rianimare o no in sala parto anche i bambini che presentano malformazioni o patologie considerate incompatibili con la vita? Si deve iniziare o sospendere l’assistenza intensiva a neonati fortemente prematuri o con patologie che hanno elevata probabilità di produrre handicap?”. Ad avviso del card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Genova, dinanzi a questi ‘dolorosi dilemmi’ “si pone come criterio etico quello del rispetto assoluto della vita umana. La scelta della vita s’impone di fronte all’incertezza della prognosi”. Parlando ai partecipanti all’8° Congresso nazionale di neonatologia svoltosi mercoledì 29 maggio nel capoluogo ligure il porporato ha ricordato che “scegliere di non rianimare un neonato malformato è una responsabilità quanto mai grave verso il bambino, verso i suoi genitori, verso la società, ed innanzi tutto verso la propria coscienza professionale e morale”. Infatti, “nel momento in cui un bimbo richiede un intervento salvavita, chi può sapere se, con le cure, sopravviverà o se, nonostante il nostro prodigarci, morirà? E, allora – ha aggiunto il cardinale – visto che non di certezze ma di probabilità si tratta, quale fondamento razionale potrebbe vantare la rinuncia a rianimare chi dispone di probabilità di sopravvivenza certamente povere eppure forse sufficienti perché lui, il bambino che ci sta innanzi, con il nostro aiuto possa salvarsi e crescere?”. Nell’ambito della vita umana “vale il principio che si deve stare dalla parte più sicura: quella di non mettere in pericolo la salvezza di una vita. Senza poi dimenticare che c’è una differenza essenziale tra il morire e il dare la morte”. “La vita – ha concluso – non è solo un dato di cui ciascuno di noi è il termine o il depositario, ma è anche e specificamente un compito, di cui ciascuno di noi è il soggetto responsabile. E il compito è appunto di dare vita alla vita, ossia di rispettarla e di promuoverla nella sua verità integrale”.