Il 3 giugno (ore 10:30) verrà intitolata al fotoreporter Raffaele Ciriello, ucciso in Terrasanta, la scuola elementare di via Oscar Arnulfo Romero 90, appartenente al 175° Circolo Didattico di Roma “Ponte di Nona”. Ciriello, fotoreporter italiano, è stato ucciso a 42 anni da un carro armato israeliano, nell’esercizio di una professione che amava fino alla condivisione estrema. “Era un grande chirurgo – afferma la famiglia – ma ha voluto seguire la sua passione: solo foto nella sua stanza”. Proprio quelle foto che Raffaele nel suo sito (www.ciriello.com, tenuto ancora attivo dagli amici) definiva “le cartoline dall’inferno”. “Lello – per gli amici – era molto di più di un fotoreporter: cercava di capire la tragedia dei popoli e poi scattava. Era stato in Africa, in Kosovo, in Afghanistan, non per spirito d’avventura, ma lavorava con spirito di razionalità, approfondiva”. E un collega freelance, Livio Senegalliesi, il giorno dopo la sua morte, così descriveva le difficoltà del loro lavoro: “Uno che ha fatto, come me, dieci anni di guerra, non è più una persona normale. Per questo non riesco più a dormire. Ma la cosa che mi fa veramente soffrire è come veniamo trattati, tante volte, nelle redazioni: l’indifferenza per quello che hai visto, e documentato”. La cerimonia di intitolazione della scuola si svolgerà alla presenza del sindaco di Roma Walter Veltroni, dei Francescani Minori custodi di Terrasanta e di altre personalità.