“L’ipoteca antirepubblicana e antidemocratica è stata tolta. Ora è venuto il tempo di un vero dibattito”, così commenta mons. Olivier de Beranger, vescovo di Saint-Denis alla periferia di Parigi e presidente della Commissione sociale dei vescovi francesi in un’intervista rilasciata alla Radio Vaticana, all’indomani della rielezione di Jacques Chirac. “Mi auguro – prosegue il vescovo – che questo dibattito sia sereno e costruttivo e che tenga conto dell’incontestabile scossone civico che si è manifestato in seguito alla brutta sorpresa del primo turno. Non bisogna sottostimare l’acrimonia ed il risentimento che si nascondono dietro un voto, definito di protesta, ma che è anche il voto di una parte dell’elettorato che comunque non ha mai voluto imparare la lezione della storia neppure in prospettiva del futuro”. Riferendosi a quanti hanno sostenuto il candidato dell’estrema destra, Jean-Marie Le Pen, mons. De Beranger raccomanda di non sottovalutare “questa parte dell’elettorato che a mio avviso, politicamente parlando, è irrecuperabile, ma proprio per questo occorre interessarsi in modo particolare di quanti fra questi elettori sono semplicemente amareggiati perché non sono stati ascoltati e compresi o perché sono stati delusi da una politica non sufficientemente rispettosa della loro situazione”.