“Siamo diventati tutti individui globali grazie alle nuove possibilità di accesso alle comunicazioni satellitari e alle nostre infinite connessioni globali via Internet”. Lo afferma Derrick De Kerckhove, erede intellettuale di Marshall McLuhan, che insegna all’Università di Toronto in Canada, in una intervista che verrà pubblicata sul prossimo Sir bisettimanale. Secondo De Kerckhove, Internet “ha cambiato la vita di coloro che lavorano, ha cambiato i rapporti tra una parte del mondo e l’altra, ha cambiato le cose come le aveva cambiate nel Rinascimento l’invenzione della stampa. Oggi è impossibile continuare a lavorare senza Internet”. A suo giudizio la rete ha cambiato il mondo in positivo, anche se, avverte, “avvenimenti come quello dell’11 settembre nascono dalla possibilità di comunicare in segreto, di cospirare, e questo grazie anche a Internet”. Ma ciò che non sappiamo, osserva, sono invece “le possibili conseguenze”: “Ad esempio, l’avvento della stampa provocò duecento anni di guerre di religione, mentre la radio creò il fascismo e la seconda guerra mondiale. I media hanno infatti un potere straordinario di cambiamento per cui gli sviluppi non sono prevedibili, non sappiamo se ci saranno conseguenze catastrofiche per Internet. Finora, però, tutto è molto positivo”. A suo avviso “ogni nuovo medium che conquista l’attenzione e il mercato non rende inutili gli altri. Per questo, i giornali tradizionali continueranno ad avere una loro funzione pubblica”. In Italia i siti cattolici sono attualmente 6 mila 300. I più visitati sono quelli con maggiori servizi, come www.siticattolici.it, www.santiebeati.it, www.lachiesa.it.; il sito istituzionale della Cei, o ancora Qunramnet, o il portale di Gloriaonline. Sono due i tipi di siti cattolici oggi in Rete: il primo fa capo alle istituzioni, agli enti, alle associazioni, agli ordini religiosi, alle diocesi, e ai centri di cultura tipo scuole e università; il secondo fa capo essenzialmente alle parrocchie e alle singole persone.