PROCREAZIONE ASSISTITA: IL CONTRIBUTO DEI CATTOLICI AL DIBATTITO PARLAMENTARE

“Nessuna forma di fecondazione artificiale, omologa o eterologa, è eticamente accettabile per l’altissimo numero di perdite di embrioni; tuttavia di fronte all’attuale ‘Far west’ della provetta, alimentato anche da forti interessi economici, sono urgenti regole di natura etica, ma anche giuridica, economica e sociale. Per questi motivi sosteniamo la legge oggi in discussione, al fine di garantire la tutela della dignità umana fin dal concepimento, principio da cui discendono il divieto alla clonazione e ad ogni tipo di sperimentazione sull’embrione”. E’ il parere espresso dal segretario del Mpv (Movimento per la vita) e consigliere regionale Ccd Olimpia Tarzia, durante la conferenza stampa che si è svolta oggi pomeriggio alla Camera dei deputati mentre è in corso la discussione della legge sulla procreazione assistita. Il Forum delle associazioni familiari, il Mpv e il Forum delle associazioni cristiane operanti in campo socio-sanitario hanno promosso nella giornata di oggi anche una manifestazione a sostegno della vita cui hanno aderito all’incirca un centinaio di associazioni. Nel testo di legge da oggi in esame, “frutto di uno schieramento trasversale convinto del valore della vita umana fin dal concepimento – prosegue Tarzia – sono in particolare quattro gli articoli oggetto di contestazione in aula. L’art.1 sui diritti del concepito; l’art. 4 che esclude la fecondazione eterologa, cioè con gameti estranei alla coppia; l’art.13 sul divieto di clonazione, sperimentazione e congelamento; l’art.16 che prevede l’adottabilità degli embrioni che al momento dell’entrata in vigore della legge sono conservati congelati negli oltre 300 centri specializzati per la fecondazione artificiale, 30mila secondo una stima certamente in difetto”. (segue)