“Indubbiamente l’affermazione politicamente più rilevante della relazione del governatore Fazio è quella riguardante i conti pubblici: ‘E’ soprattutto necessario intraprendere, nell’anno, una correzione strutturale dei conti pubblici'”. Prende spunto da questo passaggio delle considerazioni finali di Antonio Fazio all’assemblea della Banca d’Italia del 31 maggio scorso, un commento di padre Michele Simone che apparirà sul prossimo numero de “La Civiltà Cattolica”. Padre Simone ricorda che il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha replicato a Fazio affermando che “l’Italia non ha alcuna necessità di ricorrere a una manovra correttiva”, mentre “più prudentemente il presidente Berlusconi ha accennato a un Documento di programmazione economica e finanziaria con interventi strutturali”. Il problema, osserva padre Simone, “è che molti osservatori ritengono che la ripresa vera in Europa, e quindi anche in Italia, comincerà soltanto con il 2003 e per poterne approfittare appieno è indispensabile avviare gli interventi suggeriti dal Governatore”. In una prospettiva più ampia, la “Civiltà Cattolica” invita a considerare che “l’Italia riceve grandi stimoli dalla globalizzazione, ma deve trarne le conseguenze con rapidità, se non vuole essere progressivamente messa ai margini, come, ad esempio, mostrano, almeno a livello di tendenza, i numeri relativi alla competitività e alla produttività forniti dal Governatore. E’ un compito difficile in un momento di scarso dialogo tra Governo e forze sociali, che si suddividono, ciascuno per la sua parte, la responsabilità di tale situazione”.