“Il gesto di Trapattoni con l’acqua benedetta? Mi ha un po’ sorpreso. Adesso mi aspetto nelle parrocchie una grande richiesta di acqua santa”. E’ il commento divertito di don Tonino Lasconi, giornalista, scrittore ed esperto di pastorale giovanile della diocesi di Fabriano in merito alla vicenda della boccetta di acqua santa del Ct della nazionale di calcio italiana. “Qualche giorno fa – dichiara al Sir don Lasconi – in un’intervista il ‘Trap’ aveva detto di essere credente e di non possedere per questo nessun genere di amuleto. Quando poi ho visto il gesto di bagnarsi con l’acqua santa sono rimasto sorpreso perché penso abbia ridotto l’acqua benedetta ad un amuleto. E, visto il goal di Del Piero, ora mi aspetto nelle parrocchie una grande richiesta di acqua santa!”. “Pregare Dio per chiedere un goal – osserva don Lasconi – non è di per sé scandaloso. Nel vangelo c’è scritto ‘chiedete ogni cosa’ ed il farlo può essere un segno di umiltà e di fiducia nel Padre”. Certo, aggiunge, “non siamo i soli a chiedere di vincere quindi bisogna impegnarsi”. Tuttavia alcuni segni, conclude don Lasconi, non andrebbero fatti per scaramanzia: “Domandiamoci piuttosto quanti di noi fanno il segno di croce in pubblico, magari al ristorante prima di mangiare, o in ufficio per cominciare la giornata”.