MOVIMENTO NO GLOBAL: BOBBA (ACLI), “LA PIAZZA NON SI SOSTITUISCA ALLA PROPOSTA E AL DIALOGO”

“La piazza non può sostituire la proposta, il dialogo, la dimensione volontaria dell’agire politico”. E’ il messaggio che attraverso un’intervista al settimanale “Vita”, il presidente delle Acli, Luigi Bobba, fa arrivare al movimento “no global”. Alle Acli non è piaciuto soprattutto l’ultimo corteo organizzato nei giorni scorsi a Roma dai no-global contro la Fao. “La formula del corteo – spiega Bobba – quando viene assolutizzata al solo scopo di essere visibili, è sbagliata. Il che non vuol dire negare il diritto-dovere di scendere in piazza quando i motivi sono giusti e validi”. Ma “inseguire, cercando di cavalcarli – aggiunge il presidente delle Acli – temi fondamentali come quello dell’ambiente o la fame nel mondo è un errore gigantesco, madornale”. Il presidente delle Acli non condivide la “mancanza di una radicata cultura delle istituzioni”, “l’accentramento della leadership in poche figure e l’incapacità di offrire risposte praticabili ai bisogni concreti della gente”. Inoltre, “nel cosiddetto movimento no-global – osserva Bobba – vi è un eccesso di ideologismo, di logica e linguaggi retrò – rispetto ai problemi del presente – che non mi pare un buon viatico per riprendere il dialogo”. Bobba non chiude le porte al confronto ma pone una condizione: “Per tornare a dialogare con noi che ci definiamo ‘new global’, i no global dovrebbero fare scelte chiare e nette non su temi che diamo per scontati, come la non violenza, ma sulle forme e sulle pratiche della partecipazione, sui metodi e sui linguaggi. Chiediamo capacità di proposta più che di dialogo”.