“Finalmente c’è la possibilità concreta di porre fine al Far west procreatico”. Lo ha detto Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari commentando la legge approvata ieri dalla Camera sulla procreazione assistita che ora passa al Senato. “La legge che la Camera ha approvato ieri e per la quale il Forum ha a lungo lavorato insieme al Movimento per la vita ed al Forum degli operatori sanitari – ha detto Santolini – non è fino in fondo la legge che avremmo voluto, ma pure rappresenta un risultato soddisfacente”. “E’ positivo anzitutto – spiega la presidente del Forum – perché pone dei paletti importantissimi (basti pensare ai diritti del concepito, al divieto dell’eterologa e al numero massimo di tre ovociti da fecondare) ma anche perché rappresenta uno stile nuovo di fare politica, fuori dagli schieramenti precostituiti, con una maggioranza creata intorno ai valori ed alle cose che contano. Il cammino lungo e faticoso di questa legge è stato fin qui percorso in raccordo diretto e costruttivo con la società civile”. Il Forum ringrazia “tutti quei parlamentari che hanno saputo mettere da parte le logiche di schieramento” e rivolge un appello “ai senatori perché possano porsi in sintonia con i deputati, facendo propria la loro logica trasversale e perché possano completarne l’opera migliorando ciò che di migliorabile c’è nella legge, a cominciare dal diritto del nascituro alla famiglia (con esclusione delle coppie di fatto dalle tecniche procreatiche) e dalla possibilità di adottare gli embrioni abbandonati”. Di fecondazione artificiale – ma anche di riforma fiscale, Dpef, cicli scolastici e welfare – si parlerà domani, alle ore 12, alla conferenza stampa organizzata a Roma dal Forum delle associazioni familiari e dal Servizio nazionale per il progetto culturale della Cei per presentare il volume “La famiglia soggetto sociale. Radici, sfide, progetti” (via XXIV Maggio, 43 – presso la sede della Coldiretti).