Una delegazione delle Chiese cristiane europee è stata ricevuta lunedì 17 giugno dal presidente della Commissione europea, Romano Prodi. La delegazione era guidata dal metropolita Jérémie, presidente della Kek, la Conferenza che riunisce 126 chiese cristiane (ortodossa, protestante, anglicana e vetero-cattolica) di tutti i Paesi europei. Erano presenti rappresentanti delle Chiese di Finlandia, Germania, Slovacchia e Regno Unito. Faceva parte della delegazione anche il metropolita Kirill di Smolensk e Kaliningrad, responsabile del Dipartimento per le relazioni esterne della chiesa del Patriarcato di Mosca. “L’Unione europea – ha detto a conclusione dell’incontro, Keith Jenkins, direttore della Commissione “Chiesa e società” della Kek – sta vivendo un momento molto significativo della sua storia. Era pertanto particolarmente importante che rappresentanti delle Chiese europee dimostrassero il loro interesse ad accompagnare il processo della Convenzione europea, l’accesso a nuovi membri e lo sviluppo delle relazioni dell’Unione con i Paesi limitrofi”. L’incontro con il presidente Prodi è avvenuto al termine di una serie di contatti con i commissari Michel Barnier e Antonio Vitorino che rappresentano la Commissione alla Convenzione sul futuro dell’Europa. In una nota, la Kek ha salutato in modo positivo “l’interesse espresso dal presidente Prodi e dai membri della Commissione europea per le idee e i contributi delle Chiese”. Anche il Patriarcato di Mosca ha diffuso una nota, riconfermando la disponibilità della Chiesa ortodossa russa a partecipare al dialogo e ribadendo il suo contributo a costruire un “ordine mondiale che dovrebbe garantire una coesistenza stabile tra differenti modelli di cultura e civiltà”.