UNGHERIA: IL PAPA RICEVE IL PRESIDENTE. BULGARIA: UN PREMIO A RE SIMEONE

La Santa Sede continua a riservare un’attenzione particolare ai Paesi dell’Europa centro orientale. Questa mattina il Papa ha ricevuto in udienza privata Ferenc Mádl, presidente della Repubblica di Ungheria, in visita in Italia per lanciare 300 eventi culturali e artistici che nei prossimi mesi da Trieste a Palermo vedono protagonista il paese magiaro. Il presidente ungherese era accompagnato dalla moglie Dalma e, tra gli altri, anche dal regista Istvan Szábó. Settantuno anni, esperto di diritto comunitario e diritto commerciale, Mádl è entrato in politica dopo il 1989 e non è mai stato iscritto al partito comunista. E’ stato eletto presidente nel maggio 2000 e fino ad oggi non era mai stato ricevuto da Giovanni Paolo II. Ieri, 19 giugno, l’osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, mons. Renato Martino ha conferito il premio “sentiero per la pace 2002” (“2002 Path to Peace Award”) a Simeone di Sassonia Coburgo Gota. Divenuto re di Bulgaria nel 1943, all’età di soli sei anni, Simeone è stato costretto a lasciare il Paese per l’esilio nel 1945. E’ potuto rientrare solo 51 anni dopo. Il 24 luglio 2001 è stato eletto primo ministro. Per il suo “incessante e disinteressato servizio al popolo della Bulgaria e alla causa della pace in tutto il mondo” la Fondazione “sentiero per la pace” (“Path to Peace Foundation”), presieduta da mons. Martino, ha deciso di conferire il premio a Simeone. Tra i premiati, negli anni scorsi, Kofi Annan, Lech Walesa, Corazon Aquino.