Alla vigilia del vertice del G8 che si terrà in Canada dal 26 al 28 giugno, “Sentinelle del Mattino”, il cartello di circa 60 associazioni cattoliche (tra le quali Acli, Azione cattolica italiana, Movimento cristiano lavoratori, Comunità di Sant’Egidio, Associazione Papa Giovanni XXIII, Volontari nel Mondo-Focsiv), presenta domani, 25 giugno a Roma (ore 10, Sala Marconi di Radio Vaticana, piazza Pia, 3) un documento che farà seguito al Manifesto illustrato a Genova il 7 luglio 2001 (e poi trasmesso ai partecipanti al G8) e alle iniziative che sono seguite (documento diffuso a marzo in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sul Finanziamento dello sviluppo a Monterrey e la mobilitazione di molte associazioni per il vertice della Fao). Il documento, che sarà illustrato alla stampa dai presidenti delle associazioni aderenti, presenta un bilancio di che cosa è avvenuto (e cosa non è avvenuto) nel mondo ad un anno di distanza dal G8 di Genova e definisce nuove richieste alle istituzioni e impegni di coerenza personale e comunitaria (stili di vita, comportamenti, percorsi formativi). “Sarà un’occasione – spiegano – per ricordare ai potenti della terra l’impegno di governare la globalizzazione in modo da renderla umana e umanizzante, come opportunità per tutelare la dignità della vita umana, non solo per coloro che abitano nelle Nazioni più ricche”. “Queste richieste – ricordano – segnano l’inizio di un cammino che vogliamo proseguire perché il grido dei poveri continua doloroso ad emergere dal Sud del mondo, la morte procurata dalle guerre e dai terrorismi, dall’uso delirante o arrogante della violenza, continua a lacerare la comunità degli uomini”. Secondo le associazioni aderenti al cartello, “di fronte a queste grida è scandaloso che si continui a perseguire la politica delle promesse e dell’interesse dei più forti”. Per questo ogni associazione darà vita ad un’azione di sensibilizzazione (con manifestazioni, seminari, veglie di preghiera), affinché durante il vertice non vengano dimenticati gli impegni e le responsabilità di fronte alla globalizzazione. Contemporaneamente gruppi e singoli cittadini invieranno via Internet, tramite una cartolina elettronica, l’invito a far sentire la propria voce presso il governo italiano e a sottoscrivere il documento.