“I poveri non possono essere presi in giro. I poveri non possono più aspettare!” E’ l’appello di oltre 50 associazioni cattoliche aderenti al cartello “Sentinelle del mattino”, che hanno presentato oggi a Roma, alla vigilia del vertice del G8 che si apre domani a Kananaskis, in Canada, le loro preoccupazioni e proposte rivolte ai governi partecipanti. Nell’appello, che fa seguito ad una serie di prese di posizione assunte già lo scorso anno durante il G8 di Genova e in occasione di altri appuntamenti internazionali, le associazioni (tra cui Acli, Azione cattolica italiana, Focolari, Volontari nel mondo-Focsiv, Agesci, ecc.) chiedono, tra l’altro, di “isolare a livello politico e commerciale i paradisi fiscali e finanziari”, “rafforzare gli impegni nella lotta all’Aids”, “attivare una procedura di arbitrato internazionale per il debito affidato ad un organismo indipendente”, “destinare all’aiuto allo sviluppo lo 0,7% del Pil”. Al governo italiano, in particolare, chiedono di raggiungere almeno lo 0,39% del Pil nella prossima legge finanziaria. “Dopo una serie di vertici mondiali ‘inutili’ perché non hanno saputo definire politiche concrete – ha detto Sergio Marelli, direttore della Focsiv -, oggi chiediamo ai governi del G8 di assumere le proprie responsabilità; di essere coerenti, perché non si può, da una parte, esprimere completa fiducia nel libero mercato e poi continuare ad attuare misure protezionistiche sui prodotti provenienti dai Paesi in via di sviluppo; e di ribaltare la visione economicistica per cui in cima alla scala dei valori vi è sempre il profitto”. Preoccupazione viene espressa, in particolare, in merito al Nepad (New partnership for Africa’s development) il piano operativo per lo sviluppo dell’Africa, “un’iniziativa paragonata ad una sorta di ‘Piano Marshall’ ma che in realtà non racchiude i reali bisogni della società civile africana, che non è stata nemmeno consultata”, ha precisato Marelli. (segue)