GIOVANNI PAOLO II, “NON DIMENTICARE IL CONTRIBUTO DEL CRISTIANESINO ALLA COSTRUZIONE DELL’EUROPA”

“La religione è una delle dimensioni essenziali della cultura. Lungi dal costituire una minaccia per la vita sociale, le forze religiose sono una ‘chance’ per la vita sociale poiché partecipano alla costruzione di una società dove l’uomo è considerato in tutte le sue dimensioni”. Ricevendo oggi, in occasione della presentazione delle lettere credenziali, Pierre Morel, nuovo ambasciatore di Francia presso la Santa Sede, Giovanni Paolo II è tornato a sottolineare l’importanza della religione nel processo di costruzione europea. “All’inizio dei lavori della Commissione incaricata di elaborare una Costituzione dell’Unione – ha detto il Papa rivolgendosi al nuovo ambasciatore – non si può non menzionare l’apporto decisivo dei valori del Cristianesimo che ha contribuito e contribuisce ancora a modellare la cultura e l’umanesimo di cui l’Europa è legittimamente fiera”. Giovanni Paolo II ha infine auspicato che le Autorità francesi “si impegnino per l’adozione di strutture che permettano all’Europa di essere protagonista della pace in tutti i continenti”. “In vista del difficile ma necessario allargamento dell’Unione – ha sottolineato Morel nel suo indirizzo di omaggio al Pontefice – come dimenticare il suggerimento profetico di Strasburgo sulle due grandi tradizioni dell’Europa? Oggi dopo tante prove possono riavvicinarsi e ricostruire il Continente”. “Noi cercheremo – ha proseguito – il modo di animare e approfondire i grandi dibattiti contemporanei che orientano la vita internazionale. La promozione del diritto al servizio della persona – ha concluso – diventa ogni giorno di più un imperativo del quale cominciamo appena adesso a prendere coscienza”.