ANTISEMITISMO: CARD. LEHMANN (VESCOVI TEDESCHI), “DIBATTITO INQUALIFICABILE” (SIREUROPA)

“Non permetteremo che si distrugga il nostro decennale lavoro per il miglioramento dell’atmosfera e del clima con il popolo ebraico e con lo Stato di Israele”, ha dichiarato il 4 giugno il card. Karl Lehmann nel corso di un’intervista alla Swr (Südwestrundfunk), la radio di Baden-Baden. “Questo dibattito, in realtà una storia inqualificabile, concorre probabilmente al divampare di sentimenti antisemiti più accesi”, ha proseguito il presidente della Conferenza episcopale tedesca, riferendosi alla polemica innescata in Germania da alcune dichiarazioni del vice presidente della Fdp, Möllemann. Secondo Lehmann,è opportuno smorzare i toni, per “non prolungare ulteriormente la questione”. Un messaggio analogo è giunto da Manfred Kock, presidente del Consiglio della Chiesa evangelica, che in un’intervista al quotidiano Freie Presse, ha osservato: “La contrapposizione non è utile a nessuna delle parti”. I rappresentanti di entrambe le Chiese sottolineano come la critica alle scelte politiche israeliane ed ai suoi protagonisti non sia identica all’antisemitismo che, precisa Lehmann, è piuttosto “un atteggiamento di base e una mentalità”. L’arcivescovo di Magonza ha indicato la necessità di “continuare a lavorare con costanza per ridurre il più possibile i pregiudizi”. In questo contesto, ribadendo di non voler partecipare alla polemica, Lehmann ha respinto qualsiasi addebito “di fare troppo poco”, poiché, ha spiegato, “crediamo di avere ben altri compiti, grandi e importanti, nel dialogo reciproco”. “Anche noi dobbiamo estirpare le radici dei pregiudizi antisemiti nella cultura, nell’educazione, nella predicazione, ovunque. È questa la strada”, ha concluso, “per andare avanti: non questo dibattito”.