La Relazione e la Risoluzione di iniziativa del Parlamento europeo sulla salute e i diritti sessuali e riproduttivi, a firma di Anne Van Lancker (PSE, B), (cfr SirEuropa n.19 del 16/5/2002) saranno discusse dalla Plenaria di Strasburgo martedì 2 luglio e votate il giorno seguente. La relazione, che ha subito alcune modifiche di rilievo nel corso dell’iter parlamentare in Commissione Pari Opportunità, mira a rappresentare un quadro generale sullo status quo europeo in materia di accesso alla contraccezione, legislazione sull’aborto ed educazione sessuale, nonché a proporre una serie di raccomandazioni ai Governi degli Stati membri e dei Paesi candidati per “elaborare politiche nazionali di qualità sulla salute sessuale e riproduttiva in collaborazione con le organizzazioni della società civile fornendo un’informazione completa riguardo ai metodi effettivi e responsabili di regolazione delle nascite, garantendo a tutti un accesso eguale a una gamma di metodi contraccettivi di qualità ed ai metodi di conoscenza della fecondità”. La Relazione Van Lancker, se approvata senza ulteriori emendamenti, fa richiesta di “promuovere il ricorso alla contraccezione d’urgenza a prezzi abbordabili e senza formalità” (ovvero la possibilità di acquistare senza prescrizioni mediche particolari la cosiddetta “pillola del giorno dopo”) e raccomanda, al fine di proteggere la salute ed i diritti riproduttivi della donne, che l’aborto sia reso “legale, sicuro ed accessibile a tutti”. I 34 emendamenti presentati dai vari gruppi politici, alcuni dei quali volti a modificare i punti sopra esposti e a restringere la possibilità di aborto legale, saranno discussi in plenaria domani, 2 luglio e votati il giorno seguente. “Con questa relazione si cerca di promuovere la legalizzazione dell’aborto in tutta Europa”, commenta Emilia Franciska Müller, tedesca, del Partito popolare europeo, membro della Commissione, intervistata da SirEuropa. “Il riferimento all’Est europeo contenuto nella relazione – prosegue – costituisce solo un pretesto dietro al quale si cela il vero obiettivo del documento”.