” “Maggiori possibilità di carriera e una miglior conciliabilità tra famiglia e lavoro: questi gli aspetti principali del nuovo “progetto di equiparazione” della diocesi di Innsbruck in Austria, presentato ieri dal vicario generale Ernst Jäger e dalla presidente della commissione diocesana per la donna, Christine Hofinger. Già da tempo, la diocesi offre lavori part-time in diversi settori: pertanto, secondo Jäger, il progetto “conferma e continua la prassi preesistente” e prevede l’introduzione di misure per la promozione del lavoro a tempo parziale con orari di lavoro flessibili, sia per la donna che per l’uomo; allo stesso tempo si intende favorire l’inserimento delle donne “in tutti i settori di attività”, eliminando le eventuali situazioni di svantaggio ancora esistenti. “Compatibilmente con il diritto canonico vigente”, si legge nella brochure di presentazione distribuita alla stampa, “le donne potranno accedere anche a posizioni dirigenziali”. Il progetto è stato definito “un processo di apprendimento reciproco” da Hofinger, che ha espresso soddisfazione anche per la nomina nella diocesi di Innsbruck di Gudrun Guerrini quale prima incaricata in Austria per il settore delle pari opportunità; responsabile della specializzazione dei collaboratori delle parrocchie, Guerrini dovrà verificare l’eventuale presenza di situazioni di discriminazione tra chi presta servizio nella diocesi di Innsbruck. Poiché l’attuale progetto esclude le parrocchie e i decanati, la commissione per la donna si riserva di formulare in un secondo momento le proprie proposte per un’iniziativa analoga che comprenda i dipendenti delle parrocchie e i collaboratori.