” “”Qualunque sia la causa per la quale si combatte, non può mai esserci una giustificazione per attacchi contro i civili” è quanto dichiara Amnesty International in un rapporto reso noto oggi a Gaza. Amnesty International ha denunciato che dall’inizio dell’Intifada di Al Aqsa almeno 350 civili, la maggior parte dei quali israeliani, sono stati uccisi in oltre 128 attacchi compiuti da gruppi armati e singoli individui palestinesi. ” “Secondo il rapporto denominato “Senza distinzione: attacchi contro i civili da parte dei gruppi armati palestinesi”, il settimo sulla situazione dei diritti umani nella regione pubblicato dall’associazione dal settembre 2000, tra le vittime di questi attacchi figurano neonati di soli cinque mesi di vita e persone anziane. La maggior parte delle vittime, 184 su 350, sono state uccise nel corso di attacchi suicidi compiuti all’interno di Israele. “Si tratta afferma Amnesty – di atti contrari ai principi fondamentali di umanità previsti dal diritto internazionale che dovrebbero essere applicati sempre e in tutte le circostanze. I civili non devono essere colpiti, né in nome della sicurezza né in nome della libertà”. “Ci appelliamo ai capi dei gruppi armati palestinesi conclude Amnesty – affinché pongano fine agli attacchi contro civili, subito e senza condizioni”. Da qui l’invito all’Autorità nazionale palestinese ad “arrestare e a consegnare alla giustizia coloro che ordinano, preparano o eseguono attacchi contro civili. L’Autorità Palestinese e Israele hanno il dovere di adottare misure per prevenire tali attacchi”. ” “Amnesty International si rivolge anche a Israele, affinché assicuri che “tutte le sue azioni contro gruppi armati e singoli individui sospettati di essere coinvolti in attacchi contro i civili siano condotte secondo le disposizioni del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale”. ” “