GIOVANNI PAOLO II: DAL CREATO UN “ALLELUIA COSMICO”, ARRIVEDERCI ALLA GMG

” “Un vero “cantico delle creature”, una sorta di “Te Deum” dell’Antico Testamento, “un alleluia cosmico che coinvolge tutto e tutti nella lode divina”. Così il Papa ha definito oggi il salmo 148, al centro dell’udienza del mercoledì, che quest’anno si svolge nel cortile interno del Palazzo apostolico di Castelgandolfo (e non più in piazza S. Pietro, dove fino all’anno scorso il Papa “volava” in elicottero ogni mercoledì dalla sua residenza estiva). A pochi giorni dalla XVII Giornata mondiale della Gioventù, che si svolgerà a Toronto dal 23 al 28 luglio, il Papa è tornato a fare cenno, al termine dell’udienza, a questo importante appuntamento ecclesiale: “Cari giovani – ha detto salutando i pellegrini di lingua italiana -, incontrandovi, penso alla ormai imminente Giornata mondiale della Gioventù. Pregate perché sia un’occasione propizia per sperimentare la gioia di essere autentici testimoni di Cristo”. Commentando il salmo 148, Giovanni Paolo II ha invitato i fedeli ad unirsi al “coro universale, che risuona nell’abside del cielo e che ha come tempio il cosmo intero”. “Lasciamoci conquistare dal respiro della lode che tutte le creature innalzano al loro Creatore”, ha aggiunto il Santo Padre definendo lo scenario del salmo “una specie di alfabeto di lode” che coinvolge “cielo, astri, alberi da frutto, cedri, rettili, uccelli, giovani e fanciulle”. Al culmine di questo “alleluia cosmico”, ha precisato il Papa, c’è l’uomo, che “presiede la liturgia della creazione”: “siamo invitati anche noi ad associarci a questo immenso coro – ha concluso il Pontefice -, divenendo voce esplicita di ogni creatura e lodando Dio”.