CIVILTÀ CATTOLICA: IL PATTO PER L’ITALIA, “UNA VITTORIA DEL GOVERNO E DELLA CONFINDUSTRIA”

” “Il prossimo numero de “La Civiltà Cattolica” dedica un’ampia analisi di padre Michele Simone sul “patto per l’Italia” firmato lo scorso 5 luglio dal governo e dalle parti sociali, con l’eccezione della Cgil. “Indubbiamente – osserva il quindicinale dei gesuiti – si è trattato di una vittoria del Governo. Ma è stata anche una vittoria della Confindustria, che forse mirava alla spaccatura dei sindacati e soprattutto all’isolamento della Cgil ed è riuscita a conseguirlo”. La prova di questa strategia degli industriali, osserva padre Simone, “è l’aver puntato tutto sulla modifica dell’art.18, diventato punto di scontro centrale, pur essendo marginale nella sostanza”.” “Allo stesso tempo “rimangono aperti gli interrogativi sulla linea scelta da Cofferati, una posizione rigida, senza alcuna via d’uscita rispetto alla dichiarazione di principio”. In realtà, per padre Simone “se Cofferati rimane convinto che tale tutela, nell’attuale mercato del lavoro non sia trattabile, allora si dovrebbe battere perché ce l’abbiano tutti. La verità invece è che rimane inspiegabile, da un punto di vista della trattativa sindacale, la rigida chiusura di su questo punto. E purtroppo in autunno il Paese dovrà forse pagare, con un nuovo sciopero generale, un prezzo alto per queste posizioni”.” “La “Civiltà Cattolica” ricorda ai tre segretari confederali che “l’unità sindacale di fondo è un bene non solo per il sindacato, ma per il Paese, e che quindi va compiuto ogni sforzo possibile per rianimarla. L’alternativa è non soltanto la perdita di consensi tra i lavoratori, ma la possibile nascita di piccoli sindacati corporativi, che faranno gli interessi delle categorie più forti, rispondendo alle attese di una parte degli imprenditori”.” “