GERMANIA: CARD. LEHMANN, “LA CORTE COSTITUZIONALE DISCONOSCE IL VALORE DEL MATRIMONIO”

” “”Un drammatico spostamento nella consapevolezza dei valori”: questo il commento del Card. Karl Lehmann, presidente della Conferenza episcopale tedesca e vescovo di Magonza, rilasciato ieri in occasione di una sentenza emessa dalla Corte costituzionale federale di Karlsruhe. Il tribunale era chiamato a verificare se la cosiddetta “legge sull’unione per la vita”, concernente le conseguenze giuridiche delle unioni tra omosessuali, sia compatibile con la costituzione tedesca, che sancisce una “particolare protezione” del matrimonio eterosessuale. Con 5 voti a favore e 3 contrari, la Corte ha accertato la costituzionalità della legge. “La conferenza episcopale tedesca prende atto” della sentenza “con profondo rincrescimento”, ha dichiarato il Cardinale. Citando il parere contrario espresso dal presidente della Corte costituzionale Hans-Jurgen Papier, Lehmann osserva che la decisione “non fissa limiti sostanziali alla parificazione di coppie omosessuali con il matrimonio”. Inoltre, “la differenza qualitativa” tra le due situazioni “viene sfumata”. Pertanto, la sentenza “disconosce l’importanza prevalente del matrimonio per i singoli e per le comunità. Così, nell’ordinamento giuridico, il matrimonio diviene sempre più una forma di vita tra altre”, e “rischia di essere messo da parte”. Per Lehmann “una tale comprensione così ridotta e insufficiente del matrimonio nuoce alla nostra società”: questo pericolo, osserva, “è stato indicato anche dalle voci contrarie all’interno della Corte”. Evidenziando “l’importanza spiccata” del matrimonio rispetto a tutte le altre forme di vita, il vescovo di Magonza dichiara: “la sentenza… ci incita a valorizzare ancora di più nella vita pubblica sociale e politica il significato della comprensione cristiana del matrimonio”. La Chiesa evangelica tedesca (Ekd) si è pronunciata attraverso il suo portavoce, Thomas Krüger: “La distanza giuridica tra coppie omosessuali e matrimonio non è stata sufficientemente mantenuta”; Krüger aggiunge: “Questa sentenza non deve far sì che “norme riferite al matrimonio” vengano applicate quasi integralmente alle relazioni omosessuali”. Riconoscendosi nelle posizioni espresse dai giudici contrari, l’Ekd ricorda di essersi “adoperata per una regolamentazione giuridica, che protegga i partner più deboli, stabilizzi i rapporti di fiducia ed elimini le discriminazioni verso gli omosessuali. Da questo punto di vista”, la Chiesa evangelica accoglie con soddisfazione “il fatto che la Corte costituzionale federale prosegua verso la regolamentazione giuridica”. ” “” ” ” “