TERRA SANTA: DALLA CAMPANIA DUE BORSE DI STUDIO PER GIOVANI STUDENTI PALESTINESI ED ISRAELIANI

” “”Due borse di studio, per studenti palestinesi ed israeliani, sono state offerte dalla Seconda università di Napoli e dalla Regione Campania”. A raccontare al Sir l’iniziativa, proprio nel giorno in cui giunge la notizia dell’ennesimo, e questa volta duplice, attentato suicida a Tel Aviv, che ha provocato 3 vittime e circa 40 feriti, è Gennaro Fatigati, originario di Acerra, studente della Seconda università di Napoli, che nei giorni scorsi si è recato in Terra Santa per darne l’annuncio. “L’Ateneo – spiega Fatigati – non farà pagare le tasse e donerà i libri necessari per tutto il corso di studi. La Regione offrirà l’alloggio, preoccupandosi anche di aumentare la cifra destinata a tale progetto. L’obiettivo è poter far crescere il numero di studenti palestinesi ed israeliani che usufruiranno delle borse di studio”. “Nei giorni, trascorsi a Ramallah, Gerusalemme, Haifa – racconta Gennaro – ho preso contatti con un padre francescano Maruan Di’des e con Anwar Abu Hashish, presidente di un’associazione non governativa ‘Cooperazione allo sviluppo’, con sede a Padova, ma che opera in Terra Santa per sensibilizzare alla pace le due popolazioni. È vero che c’è un odio radicato tra palestinesi ed israeliani, ma bisogna lavorare dal basso, partendo dai più piccoli per cambiare la mentalità”. Fatigati, perciò, in collaborazione con Hashish, ha fatto circolare un documento “di lotta pacifica” da far firmare agli studenti di entrambe le parti. L’impegno del giovane non si è fermato, però, in ambito universitario: durante il soggiorno a Ramallah ha prestato la sua opera sulle autoambulanze dell’associazione ‘Medical relife’. “La situazione – afferma lo studente – è molto più drammatica di quella che appare dai telegiornali. Benché ci fosse il coprifuoco, siamo riusciti a portare medicinali e cibo agli ammalati. Adesso ci stiamo organizzando per mandare, ad agosto, un gruppo di studenti di medicina per dare una mano e non perdere i contatti”. A settembre, intanto, saranno consegnate le prime due borse di studio. “Sceglieremo – chiarisce Gennaro – tra i ragazzi più poveri dall’una e dall’altra parte: un palestinese dei campi profughi ed un israeliano dei kibbutz”.” “