GIUSTIZIA MINORILE: LE ASSOCIAZIONI HANNO PRESENTATO OGGI UN DECALOGO PER UNA RIFORMA A MISURA DI BAMBINO (3)

” “”Temiamo che si stia verificando una recessione della logica basata sui diritti e sul superiore interesse del minore”: Pippo Costella, di Save the Children Italia, ha espresso le sue perplessità sui disegni di legge riguardanti la riforma della giustizia minorile, nel ramo civile e penale, presentando stamani alla Sala Stampa estera di Roma un documento sottoscritto dalla sua associazione e da numerose realtà italiane impegnate nella tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Nelle “Linee Guida per la riforma della giustizia minorile” – una sorta di “decalogo” propositivo stilato dal lavoro comune – “viene messa in luce non solo la vulnerabilità del bambino, ma anche la sua competenza e la sua partecipazione attiva”, ha rilevato Costella. Secondo Roberto Salvan, responsabile di Unicef Italia, “il bambino va collocato al primo posto nelle politiche sociali del nostro Paese; se in Francia sembra che l’unica soluzione alla criminalità minorile sia portare i ragazzi in carcere a 13 anni, vogliamo impegnarci perché in Italia si imbocchi una strada diversa”. “Il nostro sistema minorile è all’avanguardia nel mondo”, ha affermato Federico Palomba, già direttore dell’Ufficio della giustizia minorile, ricordando alcuni dati: “Su 1.200 minori messi alla prova nel 2001, il 75% dei casi si è risolto positivamente; le denunce contro i minori erano circa 43mila denunce, al di sotto della media dell’ultimo decennio. E la criminalità minorile in Italia registra i tassi più bassi rispetto agli altri paesi europei”. Grazia Curalli, del Cies, ha riferito che in Angola il sistema di giustizia minorile italiano vigente è stato assunto come base della riforma in questo ambito: “Non possiamo tornare indietro – ha auspicato -: il nostro modello, che viene già replicato in altri Paesi, va soltanto migliorato”.” “” ” ” ”