GMG2002: NELLO “SPAZIO VOCAZIONI” ANCHE BAMBOLE E “BARBIE” VESTITE DA SUORE

” “(dalle inviate) Anche una “Barbie” vestita da suora può essere un primo approccio alla vocazione…Ne sono convinte le Ancelle di Nazareth (The Handmaids of Nazareth), una comunità religiosa nata negli ultimi anni negli Stati Uniti e ora in attesa di riconoscimento dalla Santa Sede, formata da una ventina di religiose (più cinque novizie), sia giovani, sia con esperienze matrimoniali alle spalle o con forme di disabilità fisica. Il loro stand – tra i tanti allestiti nello spazio dedicato alle vocazioni all’Exhibition place – spicca tra i tanti per la presenza di bambole, “Barbie” e “Big Jim” vestiti da suore e preti con abiti confezionati dalle religiose stesse, che possono essere acquistati su ordinazione all’indirizzo della comunità, con sede a Pittsford, New York. Ma perché questa scelta curiosa? “Non esistono bambole vestite da suora, quindi nell’immaginario delle bambine, nei loro giochi, questa possibilità non viene presa in considerazione – afferma convinta suor Kathleen Marie, dell’Ohio -. La mia vocazione è nata perché da piccola mi è stata regalata una bambola vestita da suora e io sono cresciuta con l’idea di voler indossare quell’abito”. La storia di suor Kathleen è molto particolare: 45 anni, vedova con tre figli di 20, 13 e 8 anni (di cui uno disabile) è diventata suora 8 anni fa, un anno dopo la morte del marito. “Dopo questo grande dolore non facevo altro che pregare in continuazione – racconta -. Poi, per caso, attraverso una telefonata ho scoperto la comunità e qui ho ritrovato la gioia. Ho capito però che Dio voleva prima di tutto che io fossi madre, per questo vivo in una casa con i miei figli. Dopo il disorientamento iniziale all’annuncio che volevo prendere i voti, hanno pienamente accolto la mia scelta, perché vedono aumentare ogni giorno la mia felicità”. Tra gli stand della Gmg dedicati alle vocazioni si aggirano anche alcuni giovani sacerdoti della Comunità delle beatitudini (anch’essa in attesa di riconoscimento dalla Santa Sede), nata in Francia 29 anni fa e ora presente in tutto il mondo con 1.500 membri che vivono in comunità miste di religiosi e famiglie, ognuno con i propri spazi. Padre Jean Marie Baptiste, 39 anni ma ne dimostra 20, lavora in Svizzera in una missione permanente che si occupa di vocazioni giovanili. La sua è iniziata dopo un’adolescenza molto libera e divertente: “Poi un giorno, durante la Giornata delle vocazioni con il Papa, ho letto una frase che mi ha molto colpito: ‘Forse è te che il Signore attende’ – racconta -. Per anni ho cercato di non rispondere a questa chiamata, poi ho incontrato la comunità e non l’ho più lasciata”. Anche un suo amico, Emmanuel, 22 anni, seminarista in una sede francese della comunità, descrive una vocazione già abbozzata a 5 anni: “Un giorno mentre ero in chiesa e guardavo il prete mi sono detto: da grande voglio diventarlo anch’io”.” “