GMG 2002: LE CONFESSIONI NEL PARCO “DUC IN ALTUM”, PER I GIOVANI COS’È IL PECCATO?

” “(dalle inviate) Parco “Duc in Altum”, o come lo definiscono gli organizzatori di questa Gmg, “il Circo Massimo di Toronto”: dalla mattina alla sera, sotto gli alberi che costeggiano il lungo lago, decine di sacerdoti confessano da giorni i giovani pellegrini, che aspettano tranquillamente il loro turno, seduti in silenzio sul prato o davanti all’eucarestia esposta su un semplice altare di legno. Ma qual è, per i giovani, il peccato più grande? “Ciò che è accaduto l’11 settembre al World trade center – risponde Valentine, 29 anni, indiano di Bombay ma vive da alcuni anni a New York -. Non ero lì ma i miei amici mi hanno raccontato, ho perso amici e parenti ed è difficile dimenticare tanto dolore…”. Adriano, 16 anni, italo-canadese, ci pensa un bel po’ e poi risponde: “Forse l’aborto”. Per Renee, 23 anni, londinese, il peccato più grande “è non credere in Dio” mentre per Maria Teresa della Calabria, “è allontanarsi da Dio, perdere qualcosa di vitale dentro, ritrovandosi nel buio”. Sono dello stesso parere, anche se vengono da due continenti diversi, Marcelo, 23 anni, di San Paolo del Brasile, e Sammy, 27 anni, di Città del Capo (Sudafrica): “Il peggiore peccato è non accorgersi dei propri peccati”. Per Anna, di Toronto, 26 anni, il peccato “è soprattutto non essere veri con se stessi e la colpa peggiore è fare consapevolmente del male agli altri”. Brigitte viene dalla South Carolina, 17 anni, peccare è fare “qualcosa di sbagliato sapendo che è sbagliato”. “Credo – dice Liz, 15 anni, del Wisconsyn (Usa) – che il peccato più grande sia il pregiudizio. Giudicare gli altri e prenderli in giro solo perché sono diversi da me”. Ma Giacomo, 27 anni, operaio di Piacenza, conclude in bellezza: “E’ non lasciarsi coinvolgere dalla gioia e dalla felicità che ci infondono queste giornate”.