GMG2002: LA FESTA DEI GIOVANI EUROPEI; UN BILANCIO POSITIVO… E A TORONTO SI GUARDA GIÀ ALLA GERMANIA

(dalle inviate) Sono stati giorni faticosi. Hanno dormito per terra, nelle scuole e nelle università. Hanno seguito un fitto programma di catechesi, preghiera e festa. Qualcuno di loro è qui in Canada addirittura da 15 giorni. Sono stati molti i disagi che hanno dovuto superare. Ma non hanno incertezze quando gli si chiede di stilare un bilancio: nonostante le difficoltà – dicono – hanno vissuto “giorni indimenticabili”. “La cosa più bella che ho visto in questi giorni – dice Rocio, 23 anni, di Madrid (Spagna), 23 anni – è la testimonianza che per primo ci ha dato il Santo Padre. Vedendolo, ho capito cosa vuol dire essere un uomo di Dio. Mi sento pronta a prendere la consegna che ci ha affidato. Essere una generazione nuova. Per me significa che i giovani hanno una missione che è quella di dare testimonianza dell’amore di Dio nel mondo in cui ogni giorno viviamo. Se il Papa ci ha detto di essere luce del mondo e sale della terra e ci ha affidato il mondo di domani, vuol dire che ha fiducia in noi. Noi siamo pronti a dirgli di sì, anche solo con un sorriso donato e la promessa di essere sempre felici di quello che siamo”. Stefanie, 20 anni, della provincia di Hannover (Germania), porterà a casa “la comunione vissuta in questi giorni tra giovani di differenti paesi”. I giovani tedeschi sono fieri di poter accogliere in Germania la prossima Giornata mondiale della gioventù nel 2005. “Mi piacerebbe – dice Stefanie – ridonare a questi giovani le stesse emozioni che abbiamo vissuto qui”. Anche Stefanie parla di “una grande missione” da compiere: “Dare – dice – la nostra fede in Dio ai giovani e dirgli che la vita che abbiamo sperimentato qui, dà una grande gioia. Abbiamo vissuto la gioia di credere in qualcosa di grande”.