GMG2002: RUINI SALUTA I GIOVANI IN ITALIA COLLEGATI CON I MAXISCHERMI, “LE NUOVE TECNOLOGIE ANNULLANO LE DISTANZE”

(dalle inviate) Da Toronto un saluto a tutti i giovani che in diverse diocesi italiane si sono collegati attraverso i maxischermi, per vivere in contemporanea la veglia insieme al Papa, viene dal cardinale Camillo Ruini, presidente della Conferenza episcopale italiana, che invita anche a valorizzare i media e le nuove tecnologie per favorire la massima partecipazione dei giovani, nonostante le distanze: “Vorrei congratularmi con loro – dice al Sir il cardinale Ruini -. Questa partecipazione così larga e organizzata è un fatto nuovo. I mezzi di comunicazione hanno un ruolo sempre più grande che può e deve essere valorizzato. Perché questo è un evento reale, fatto di giovani e sacerdoti, di adulti ed educatori, però è anche un evento che attraverso i media può diffondere ovunque il suo messaggio”. A conclusione della Gmg il cardinale Ruini fa un paragone con quella di Denver, nel ’93, “dato che l’atmosfera è quella tipica dell’America del Nord”: “Rispetto a nove anni fa, qui non ci sono state polemiche e atteggiamenti negativi. L’atmosfera è stata molto serena e positiva, sia tra coloro che si sono attivamente coinvolti nella Giornata mondiale, sia tra i non cattolici, che non hanno manifestato nessuna opposizione o riserva”. Secondo il presidente della Cei “cresce la consapevolezza che questi appuntamenti, oltre ad essere una grande occasione per far incontrare i giovani con Cristo e sentire la fede comune, rappresentano anche un momento educativo che ha valore per tutta la gioventù. Un momento oggi particolarmente desiderato, perché ovunque, ma soprattutto negli Stati Uniti e in Canada, l’educazione dei giovani è un grande problema”. Anche l’atteggiamento delle nuove generazioni nei confronti del Santo Padre, osserva, è di “totale affetto”: “I giovani vogliono profondamente bene al Papa, lo considerano davvero un padre di cui si fidano completamente. Questo è il frutto di una lunga testimonianza che il Papa ha dato attraverso questi anni e dell’intuizione che ha avuto nei confronti dei giovani, nella quale ha sempre creduto e continua a credere”. L’invito del Papa, durante la veglia, ad accogliere le sfide del futuro, secondo il cardinale Ruini, è rivolto a “tutti noi, giovani e adulti. Dobbiamo maturare perché la sfida del futuro è molto impegnativa, non si gioca in un momento solo ma nell’arco di una vita. Credo che da queste giornate i giovani riescono a trarre maggiore forza, convinzione e fiducia, un sicuro aiuto per il futuro”.