COMMENTI: ANNA MARIA CÀNOPI (SUORA DI CLAUSURA) “UNA GIOVANE DI TOR VERGATA ORA È QUI IN MONASTERO”

” “Pubblichiamo la nota che madre Anna Maria Cànopi, (Abbazia benedettina “Mater Ecclesiae” isola S.Giulio, Novara) ha rilasciato al Sir a commento della Gmg2002 – Sembrava un sogno… ed è realtà! Chi potrebbe dire con quanto desiderio il Santo Padre e i giovani hanno atteso questo incontro? Anche i più ottimisti forse dubitavano; ma ancora una volta ha vinto la fede e il miracolo si è compiuto. Davvero con san Paolo il Papa può affermare: “Tutto posso in Colui che mi dà forza” (Fil 4,13).” “Attesa, preparata con la massima cura, la Gmg di Toronto scrive un’altra pagina indelebile di Storia della Chiesa. “Carissimi giovani…”, così si è levata la calda voce del Papa, e in questo esordio c’è tutto il suo cuore, il grande cuore di Giovanni Paolo II che con i giovani ritrova sempre la sua intramontabile giovinezza, la forza e l’ardimento della più bella avventura della grazia. Sembra uno sperimentato “nocchiero” che al timone di un immenso vascello si spinge al largo per portare l’equipaggio alla riva dove il Signore l’attende.” “”Sentinelle del mattino” li ha significativamente denominati spronandoli a preparare un futuro migliore per tutta l’umanità. Le consegne sono impegnative: Essere sale della terra e luce del mondo. Diventare il popolo delle Beatitudini. Perseguire i valori fondamentali della vita umana e cristiana: pace, giustizia, solidarietà, gioia, speranza. E su tutto il programma troneggia la Croce, segreto della gioia, di una gioia non facile, non banale, non evanescente, ma forte e duratura perché frutto di vittoria sul peccato e sulla morte, frutto di abnegazione di sé, per fare della propria vita un dono; in una parola: frutto di santità autentica. Il Santo Padre non esita a spingere i giovani alle scelte più esigenti: “Nulla vi accontenti – dice loro – che stia al di sotto dei più alti ideali”. Ma come coniugare la sete di felicità con l’impegno ascetico che comporta coraggiose rinunzie agli idoli del mondo e conformazione al Cristo povero, casto, promotore di giustizia e di pace, pagando di persona con l’obbedienza fino alla Croce?… ” “Del resto, nella veneranda persona del Papa i giovani hanno davanti ai loro occhi un testimone che non solo suscita ammirazione, ma infonde anche santa emulazione. Essi vedono quanta forza spirituale si sprigioni dall’estrema debolezza fisica, quanta fecondità dall’amore crocifisso e quanta gioia dall’estremo sacrificio. ” “È legittimo chiedersi: sapranno farne tesoro dopo la festa dell’incontro, nella quotidianità delle loro esistenze in mezzo a tutte le spire del serpente antico che infesta il mondo? Noi diciamo di sì.” “Nella Gmg del 2000, a Tor Vergata, tra l’immensa moltitudine dei giovani c’era anche una giovane che ora è qui, in monastero… E veniva dall’Est… Ella aveva compreso che il suo voler bene al Cristo, al Papa, alla Chiesa, a tutti gli uomini per lei doveva concretizzarsi nel partire davvero come Abramo, nel dare così la sua vita e diventare “sentinella” vigilante nella preghiera. La grande veglia dei giovani a Toronto svoltasi dal tramonto all’aurora non ha concluso questo evento straordinario; si è soltanto concluso lo “spettacolo” grandioso e commovente. Ora prosegue la vita. Nel cuore di ognuno continuerà ad ardere la torcia della veglia per rischiarare la notte del mondo. ” “E il Santo Padre, affranto di stanchezza, ma felice come un fanciullo, è già pronto a ripartire per il Guatemala e saluta i giovani polacchi dicendo: “A rivederci a Cracovia!”. “Carico di anni”, sì, ma davvero giovane interiormente, di quella giovinezza che mai sfiorisce.” “” ”