” ““I giovani erano attesi da buona parte della società canadese con lo stesso entusiasmo che si riservava agli hooligans. La diffidenza e lo scetticismo avevano accompagnato la vigilia e i mesi preparatori. Ma in questi giorni la presenza di centinaia di migliaia di giovani ha impartito una grande lezione a questa città”. E’ quanto racconta al Sir, a conclusione della XVII Gmg, Irene Zerbini, giornalista italiana che da quattro anni vive a Toronto e conduce un programma radiofonico per i connazionali su “Chin Radio”, la radio multietnica che trasmette in 30 lingue diverse. “Ora sembra che tutti gli abitanti di Toronto, credenti e non, siano stati contagiati dalla magia e dall’entusiasmo di questi ragazzi – osserva -. Hanno aperto tutte le porte degli autobus in simultanea senza controllare biglietti e abbonamenti, li hanno guardati sorridendo mentre si buttavano nella fontana davanti al municipio, che credo non fosse mai entrata in contatto con piedi umani prima d’ora”. “Questi sono strappi alle regole notevoli per una nazione così ordinata – aggiunge -. Le famiglie di italiani che hanno ospitato i connazionali hanno sommerso di telefonate la trasmissione radiofonica per raccontare commossi l’incontro con questa versione moderna dell’Italia. Si sono sbarazzati dei loro figli, che hanno mandato a dormire sul divano o da amici, per lasciare spazio a questi giovani ospiti. Abbiamo vissuto in una atmosfera irreale e insolita. Altri hanno telefonato, premettendo di essere atei, e di essersi ritrovati con le lacrime agli occhi per l’effetto di gioia creata da questi giovani”.” “