“DIRITTI SESSUALI”: IL PE HA VIOLATO IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ, OSSERVA P. DE CHARENTENAY (SIREUROPA)

Il Parlamento europeo ha discusso e approvato oggi (280 voti a favore, 240 contro, 28 astensioni) la relazione di iniziativa e la proposta di risoluzione della socialista belga Anne Van Lancker su “Salute e diritti sessuali e riproduttivi”. Padre Pierre de Charentenay, direttore dell’Ocipe (“Office Catholique d’Information et d’Initiative pour l’Europe”) a Bruxelles, in un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero di SirEuropa commenta negativamente l’esito della votazione: “L’approvazione di tale documento – osserva – è chiaramente una violazione del principio di sussidiarietà. Infatti, la relazione raccomanda ai Governi degli Stati membri e persino a quelli dei Paesi candidati di adottare misure per le quali l’UE non ha competenza. Bisogna invece ricordare che quanto concerne la morale personale non può essere di competenza comunitaria. Infine, il tono del documento mostra chiaramente che le lobby pro-abortiste e le lobby anti-religiose e anti-cattoliche sono ancora molto attive in seno al Parlamento europeo: tali organizzazioni utilizzano il concetto dell’antidiscriminazione per scavalcare la sussidiarietà. Occorre promuovere il rispetto delle diversità”. “La relazione – prosegue il direttore dell’Ocipe – contiene idee condivisibili e altre non condivisibili. Ad esempio, in linea di principio è doveroso che ci si occupi della salute delle donne e quindi è un bene che la relazione richiami l’attenzione su questi aspetti. Tuttavia, nel documento sono suggerite proposte contrarie alla morale cristiana, quali la raccomandazione agli Stati membri ed ai Paesi candidati di legalizzare l’aborto ai fini della protezione della salute delle donne gravide. Il problema di fondo, comunque, è il fatto che l’Unione non deve intervenire nella legislazione degli Stati membri su un tema delicato come quello in esame”.