IL PAPA IN GUATEMALA: LA SOCIETÀ HA BISOGNO DI “MISERICORDIA” VERSO LA “MOLTITUDINE DI EMARGINATI”

” “”Bambini e giovani senza casa o senza educazione; donne abbandonate; vittime delle organizzazione del crimine organizzato, della prostituzione o della droga; infermi senza assistenza o anziani che vivono soli”. Sono questi, oltre alla “moltitudine di emarginati nelle città”, tutti coloro che nella società “attendono una mano tesa che li soccorra”, e per i quali un “nuovo santo” può costituire “un pressante invito a praticare la misericordia”. Lo ha detto oggi il Papa, a Città del Guatemala, nel corso della Messa di canonizzazione del beato Pedro de San José de Betancur, fondatore dei fratelli Betlemiti e delle suore Betlemite. Giovanni Paolo II ha definito il nuovo santo “un pressante invito a praticare la misericordia nella società attuale, soprattutto quando sono tanti coloro che attendono una ma o tesa che li soccorra. Pensiamo ai bambini e giovani senza casa o senza educazione, alle donne abbandonate con tante necessità a cui far fronte; alla moltitudine di emarginati nelle città; alle vittime delle organizzazioni del crimine organizzato, della prostituzione o della droga; agli infermi senza assistenza o agli anziani che vivono soli”. Quella di fratel Pedro, dunque, è “una eredità da non disperdere” che “deve suscitare nei cristiani e in tutti i cittadini il desiderio di trasformare la comunità umana in una grande famiglia, dove le relazioni sociali, politiche e economiche siano degne dell’uomo, e si promuova la dignità della persona con il riconoscimento effettivo dei suoi diritti inalienabili”. (segue)” “